Un inizio quasi per gioco | Nuovo Nando

Brescia

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2005

Il luogo

"Ero scettico all'idea, poi il tempo mi ha convinto a continuare"

Il racconto

Ci sono storie che non nascono da un’idea precisa, ma da una coincidenza.

Come quella del ristorante Nuovo Nando che comincia a Merano, tra i banchi di una scuola alberghiera. Quattro ragazzi si conoscono lì e condividono lo studio, la cucina, i turni e iniziano a fantasticare sul futuro. Ancora non c’è un piano industriale e nemmeno l’idea di aprire un ristorante. C’è solo una frequentazione quotidiana e la consapevolezza che il lavoro in cucina è un mestiere serio.

Poi arrivano gli anni Novanta e lo zio di uno di loro acquista un albergo a Brescia. Le circostanze allora cambiano e l’albergo ha bisogno di essere gestito. A occuparsene, quasi per gioco, sono proprio i quattro ragazzi.

Nel 2005, una nuova svolta, quando quell’albergo diventa ristorante. E Paolo Zadra, uno di quei quattro ragazzi, ricorda quel passaggio con una franchezza disarmante. All’inizio l’idea non lo convinceva. Non lo convinceva il luogo e nemmeno il progetto. Non era il sogno di una vita, ma in quel momento era una possibilità concreta.

E dopo un paio d’anni si presenta anche l’occasione di rilevare il ristorante. È una scelta che si fa quasi controvoglia, ma che tiene insieme fiducia, amicizia e lavoro.

Nel frattempo, passano vent’anni. Vent’anni che non si possono spiegare solo con l’entusiasmo iniziale, ma per la continuità.

Il periodo più complicato? È arrivato quando le cose andavano meglio. Il Covid ha interrotto un ritmo che sembrava finalmente procedere bene. Arrivano le sale chiuse, le cucine ferme, i tavoli apparecchiati per nessuno. Ma la preoccupazione non era solo per la chiusura in sé, ma per l’incertezza di non sapere quando si sarebbe potuto riaprire.

Eppure il Nuovo Nando è rimasto. Non come un simbolo, ma attraverso i luoghi che si sono animati nel corso del tempo.

La storia del Nuovo Nando non è quella di un’idea perfetta diventata realtà, ma di un inizio non del tutto convinto che, con gli anni, è continuato.

Continuità

Cosa significa restare fedeli a una storia mentre tutto intorno cambia?

Ogni storia fa parte di un archivio più ampio.

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